Pubblicato il: 1 giugno, 2009
Una delle cause prevalenti dell’instabilità o dell’impossibilità dell’avvio di una applicazione su Mac OS 10.X è il file corrotto delle preferenze. Infatti se l’applicazione non può leggere o legge cattive informazioni può essere instabile, chiudersi improvvisamente o non avviarsi del tutto.
Questa problematica si può riscontrare più facilmente dopo un aggiornamento dell’applicazione o del sistema.
La maggior parte delle preferenze viene salvata nel formato XML. Questo formato è facilmente analizzabile e se la sua struttura non corrisponde agli standard XML ci troveremo probabilmente in presenza di un file corrotto.
Grazie al Terminale, presente nella cartella Utilità del nostro Mac, possiamo eseguire un comando chiamato plutil che controllerà ogni file di preferenza .plist presente nella directory che gli assegneremo. (i file con estensione .plist sono supposti in formato XML).
Se accanto al file di preferenze vedremo la parola OK quel file è integro, se vedremo riportato un errore quel file è danneggiato.
Pertanto dovremo rimuoverlo dalla cartella preferenze e aprire l’applicazione correlata in modo che questa ricrei il proprio file di preferenze.
Noterete che le applicazioni pur avendo nomi in italiano hanno spesso preferenze con nomi in inglese. Mac OS è infatti multilingua ma non per i files di sistema che sono rigorosamente in inglese.
Ad esempio le preferenze dell’applicazione Anteprima si chiameranno com.apple.Preview.plist
Ecco i due comandi da copiare e incollare nella shell del nostro terminale:
per esaminare le preferenze dell’utente:
sudo plutil ~/Library/Preferences/*.plist
per esaminare le preferenze a livello root:
sudo plutil /Library/Preferences/*.plist
Dovremo battere invio dopo aver digitato o incollato il testo e inserire la nostra pass quando richiesto.
Tag: mac, osx, preferenze, terminale