GNOME DO 0.8, ecco le principali novità,

Pubblicato il: 19 febbraio, 2009

come installarlo ed utilizzarlo come dock

Due settimane fa circa, è stato rilasciato GNOME Do 0.8, la nuova versione del software che si propone come alternativa Gnu/Linux a QuickSilver. Si tratta di un rilascio molto importante per il progetto, perché aggiunge parecchie nuove funzionalità, ma soprattutto perché allarga il raggio d’azione del software. Da oggi infatti GNOME Do, può anche essere utilizzato in modalità Docky, e cioè come un vero e proprio Dock. Sinceramente, non sono mai andato matto per le imitazioni dei prodotti Apple o Windows, perché credo che Gnu/Linux debba proporre alternative valide ma differenti. In ogni caso, il progetto GNOME Do è un ottimo esempio di sviluppo, per costanza ed impegno. Tra le novità introdotte da questa release, le principali sono:

  • - L’introduzione di tanti nuovi plugin: Banshee, Bibtex, Cl.ickable, Claws mail, Google search, Opera, Ping.FM, Remember the Milk, System services, TinyUrl, Tracker, ecc


  • - Riceca più rapida e con migliori risultati: grazie al minore utilizzo di memoria ed al nuovo algoritmo di ricerca
  • shot GNOME DO 0.8, ecco le principali novità, come installarlo ed utilizzarlo come dock- L’introduzione di nuovi temi: Classic, Mini, Glass, ed i nuovi: Nouveau e Docky (che merita un discorso a parte)
  • - L’anteprima dei file: che permette di riconoscere rapidamente: immagini, video e documenti
  • - La migliorata introduzione del testo: aggiunto il supporto al copia e incolla, e all’introduzione di lunghe porzioni di testo
  • La correzione di molti bug
  • - La nuova plugin API

Il tema Docky, merita un discorso a parte, ecco le caratteristiche principali:

- Il supporto del Drag and Drop, per inserire, rimuovere ed organizzare file, cartelle, icone, ecc sul dock
- L’anteprima delle icone che supportano questa funzione
- Lo zoom parabolico delle icone, che può essere disabilitato
- La possibilità di ridimensionare il dock semplicemente cliccando sul separatore
- Una gestione avanzata delle finestre grazie al Windows Manager plugin
- La funzione autohide, che nasconde automaticamente il dock, quando l’area non viene attraversata dal mouse
- E la possibilità di aggiungere icone direttamente dalle ricerche di GNOME Do
Funzionamento del dock

In modalità Docky, GNOME Do, si trasforma in un dock completo, pur mantenedo le funzioni classiche del launcher. Anche nella modalità Docky, basta infatti premere super+spazio, per iniziare la ricerca. Di fianco al risultato apparirà il simbolo +, cerchiato, che vi consente di aggiungere l’icona al dock.

A differenza dell’interfaccia originale, Docky, visualizza solo il risultato, senza mostrare altri pannelli. L’unica mancanza vera e propria è la lista dei risultati, che però verrà colmata nelle release future. Per scorrere i risultati bisogna quindi utilizzare le frecce, con un interazione orizzontale, destra e sinistra, invece che i classici su e giù. La gestione delle icone, come dicevo, è stata molto semplificata, grazie al supporto del Drag and Drop delle icone. Per rimuoverle, ad esempio, basta trascinarle al di fuori del dock; e si possono anche aggiungere file all’interno delle cartelle. Per cambiare il numero delle “icone automatiche”, quelle scelte da Do, basta cliccare sul lato destro del dock, e trascinarlo, a destra per aggiungerne di nuove o a sinistra per eliminarne alcune.

Cliccando col destro sulle icone del dock, si ha accesso al menù contestuale, che mostrerà un numero di azioni, variabile, a seconda dei plugin installati. Gli sviluppatori ad esempio, consigliano il Windows Manager, che arricchisce Docky di funzionalità interessanti. Per ulteriori informazioni, potete consultare la sezione del sito ufficiale di GNOME Do, relativa a Docky.

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